Maggio 2008

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag trans
Pagine:

Sì della California ai m@trimoni gay

di melissalove (16/05/2008 - 14:53)

LOS ANGELES. Ancora un mese e per le coppie gay in California potrebbe essere possibile sposarsi come in Massachussets.

In una storica vittoria per i movimenti omosessuali, la Corte Suprema del Golden State, in maggioranza di nomina repubblicana, ha abolito il bando statale sulle nozze tra persona dello stesso sesso.

Le unioni civili non sono un sostituto accettabile del matrimonio, si legge nel verdetto di 121 pagine raggiunto di stretta misura (quattro giudici contro tre), secondo cui "la definizione di matrimonio come unione esclusiva tra uomo e donna è incostituzionale".

La sentenza entrerà in vigore tra 30 giorni.

(dal Corriere della Sera, 16-05-2008)

Vota questo post

Il primo sasso: Transgender si nasce E si divent@

di melissalove (10/09/2007 - 17:18)

Lancerò dei sassi dal mio blog. Mano tesa, testa sveglia, occhi fissi sull'obiettivo... e via, il sasso vola. Magia di chi ha ancora voglia di giocare col mondo, con la natura, con la sorpresa.

Magia bambina.

Tu potrai far parte del primo letto di mare, quello su cui rimbalzano e schizzano gocce... o potrai subire il fascino di un morphing totale, diventare acqua e lasciarli affondare dentro di te.

Lancerò sassi ogni volta che potrò...

...perché adoro scrivere, perché ho bisogno di comunicare, di stimolare l'intelligenza e la curiosità, perché sento l'urgenza di provocare, di contraddire e di alimentare il movimento.

In altre parole, adoro andare oltre, al di là, ove possibile... rispetto agli altri, rispetto alla maggioranza ("in culo la maggioranza", chi lo diceva?) e rispetto a me stessa, ai miei confini.

Adoro... andare "trans".

Il primo sasso lo lancio oggi, lunedì 10 settembre 2007.

Ho scelto un lunedì perché per molti, quasi tutti direi, il lunedì è un inizio, un inizio di settimana.

Odiato, vituperato, addormentato e faticoso, il lunedì resta comunque il primo giorno dei sette che ci siamo inventati, il nostro continuo rinascere verso un imprevedibile sorgere di sole in cui ci spegneremo per sempre.

Dunque, eccomi qua, ad aprire le danze...

...nella speranza che chi mi leggerà, sentirà accendersi sulle proprie carni ed ossa la scintilla di una nuova nascita, più stimolante di un qualsiasi lunedì mattina.

Questo lunedì, peraltro, è anche una vigilia, non è un lunedì qualunque...

Domani, infatti, sarà l'11 settembre, di nuovo. Sei anni dopo l'attentato alle Torri Gemelle.

Un maledetto giorno, storico, forse inevitabile, un martedì. Come domani... 

2.973 vite evaporate fra fumo, fuoco e macerie...

...vite spezzate da una guerra di politiche follie e tensioni,

una guerra di monopoli e teste sedute,

una guerre di egocentrismi e piccole ambizioni,

una guerra di religione e vasi comunicanti.

Questo piccolo umile blog nasce solo per lanciare sassi agli animi e ai pensieri, non per ferire od offendere.

Questo piccolo umile blog nasce per contribuire a un risveglio possibile...

...un risveglio che formicola sempre più nella nostra società malata... 

...un risveglio che permetterà all'essere umano di scoprirsi bello, capace d'amare...

...e finalmente incapace di soffiare su altre ali di un volo assassino.

Mai più. Neppure all'inizio. Prima che si accendano i motori.

Mai più guerra dunque... 

E' un urlo sommesso nella rete il mio, lo so. Non banale, ma senza dubbio poco originale e apparentemente inutile.

Ma quando scovi la guerra che hai dentro e trovi il modo di metterla a tacere, è automatico che il tuo pensiero si rivolga alla guerra che vedi fuori, ogni istante, ogni respiro, ogni battito di cuore.

L'amore è stata la mia chiave.

E l'amore, per quanto ne so, è amore quando sai cosa significa.

Conoscenza e consapevolezza sono i suoi fiammiferi e il suo ossigeno.

Pregiudizi e paure l'acqua e il vento che possono ucciderlo.

I sassi che voglio lanciare sono frammenti di conoscenza e consapevolezza, miseri e individuali, semplicemente umani. Miei.

Benvenuto nel mio blog e piacere di conoscerti, il mio nome è Melissa Love.

Come sai, sono una transgender.

E il primo sasso si è formato nella mia minoritaria esperienza di genere.

Io sono nata geneticamente maschio.

E come un maschietto sono cresciuta, anche se la mia sensibilità e la mia curiosità, caratteri tipici, così si dice, degli esseri femminili, erano senza dubbio molto sviluppate.

D'altra parte, non ho avuto dubbi su di me fino all'età di 11 anni, quando ho cominciato, di tanto in tanto, a indossare di nascosto i vestiti di mia madre.

Era un momento speciale, per me, erotico e trasgressivo, un momento di spiccata curiosità e un furto all'altro genere.

Durava poco, ma era un respiro concitato e inebriante.

Il sospetto che potessi essere di più di quello che il mio genoma sentenziasse è cresciuto piano piano, giorno dopo giorno, anno dopo anno, domanda dopo domanda e paura dopo paura. Ma soprattutto, confronto dopo confronto.

Con me stessa, con me stesso e con il mondo.

Avevo 18 anni quando sono uscita in abiti femminili per la prima volta.

E fu una notte indimenticabile.

Da allora, una vera e propria guerra è esplosa dentro di me, continua e brutale. 

Mi ha spinta spesso a rinchiudere in una cella fredda e umida la mia parte femminile, a ricercare cestini dove gettarla via, a costringerla ad agire su sentieri auto-distruttivi in maniera tale da farla sentire sporca, sbagliata, stupida. 

L'ho cresciuta a strappi, come una madre distratta ed egoista, e al contempo ho provato ad eliminarla, come una madre assassina, in un perverso gioco di flebile e brutale "schizofrenia".

C'era un rifiuto alla base. Un NO a prescindere, un NO cieco. Una paura che alimentava un intero esercito per schiacciarla. Dopo tutto, se pensi al mondo di oggi, cancellare Melissa mi avrebbe reso la vita molto più facile...

Un giorno, però, qualcosa è cambiato...

Melissa ha conosciuto l'amore.

Infinita scoperta, senza dubbio. Inimmaginabile e pura.

Ma non finisce qui, la magia della scoperta...

...perché Melissa ha anche conosciuto il dolore che si prova a perdere l'amore.

La guerra dentro si è fermata all'improvviso e tutti quelli che combattevano hanno alzato lo sguardo verso l'alto, come se aspettassero qualcosa... forse un'altra bomba che gli piovesse addosso... forse una luce... o una voce radiofonica che tuonasse: "La guerra è finita! La guerra è finita!".

Silenzio, invece... e una riflessione fatta di lacrime e rinascita, lenta e voloce, lancinante e gioiosa.

"Nessuno può togliermi dalla testa che chi prova amore e sofferenza è un essere degno di vivere su questa terra".

"Ma ho paura... ho paura... chissà cosa dirà la gente...".

"Nessuno può togliermi dalla testa che chi prova amore e sofferenza è un essere degno di vivere su questa terra".

"Ma ho paura... ho paura... d'accordo, amare è mervaiglioso... ma quanto dolore hai provato quando è finita? Vuoi ancora soffrire così?!?".

"Nessuno può togliermi dalla testa che chi prova amore e sofferenza è un essere degno di vivere su questa terra".

Quando ho scoperto che Melissa è ricca di sentimenti veri, puri, straordinariamente vivi, ho assunto in un attimo e TOTALMENTE la consapevolezza del mio genere "oltre", "trans".

Non sono nata così.

Il mio genoma dice che sono di sesso maschile.

Non ha alcun dubbio in proposito.

Ma il genoma non è TUTTO. E' la base.

E' come una scacchiera senza scacchi.

E' una base importante e portante, non dico che non lo sia... ma l'AMBIENTE e le risposte che gli diamo ogni istante lo sono altrettanto, se non di più. Sono gli scacchi che abbiamo in mano. E ci giochiamo tutti i giorni. Possiamo diventare Hitler o Gandhi, Che Guevara o Milosevic, Beppe Grillo o Magalli, Mozart o De Carlo... Melissa o un uomo...

"SI NASCE transgender", c'è chi lo sostiene come fosse il Big Bang, qualcosa di sicuro di cui non si hanno prove concrete, tangibili.

C'è anche chi sostiene che SI NASCE gay e chi è convinto che una transgender E' necessariamente gay.

Questi sono assunti parziali, ideologici, pericolosi.

Se passassero queste idee, un giorno qualcuno potrebbe anche dire: "Beh, nascere transgender è una devianza... una patologia... una malattia... per la sanità del mondo, andrebbero curati, guariti... o persino eliminati...".

Perché dopo tutto, per molti, transgender significa corpi allo sbando, destinati alla strada e alla prostituzione, alle droghe, all'alcool e al sesso facile...

Io vi dico che una transgender ama, soffre, pensa, cresce.

Vi dico anche che la parte maschile e la parte femminile sono dentro ogni essere vivente, SECONDO NATURA, e il nostro quotidiano gioco a scacchi con l'ambiente costruisce, modifica e ricostruisce senza soluzione di continuità le nostre complesse personalità.

C'è chi tende a conservare e chi accetta ogni minimo cambiamento...

C'è chi sceglie consapevolmente e chi si lascia scivolare addosso ogni stimolo.

Ma è indubitabile che sia così.

Com'è indubitabile, d'altro canto, che nascano esseri viventi con un conflitto o difetto di genere riconosciuto fin dall'infanzia, ermafroditi e non.

Che transgender si nasce è un dato di fatto, una verità saputa e risaputa, ma vale per una minoranza. NON VALE PER OGNI CASO.

Molti altri transgender non sono nati così, ma ci sono diventati, ci sono cresciuti.

Come Mozart è diventato Mozart...

Picasso è diventato Picasso...

E George Bush è diventato George Bush...

Sasso lanciato.

Tu che ne pensi?

Sei letto, mare o schizzo?

 

Melissa Love

Vota questo post